General

RUSSIA: I cosacchi manterranno l’ordine durante i prossimi mondiali di calcio

Giulia
Tempo, East journal, 9 maggio 2018

Le truppe
dei cosacchi avranno il compito di mantenere l’ordine durante i prossimi
mondiali di calcio, affiancando in questo compito la Guardia Nazionale e la
polizia a Rostov sul Don, durante le partite che si terranno in loco. 
rferl.org

Il
Cremlino, che ha investito oltre 200mila euro per addestrare i cosacchi e
prepararli a garantire la sicurezza pubblica, non è nuovo al loro utilizzo. Lo
scorso 5 maggio, durante le proteste contro Putin, i manifestanti sono
stati attaccati proprio dalle guardie cosacche. Ma i compiti assegnati ai
cosacchi sono numerosi.

L’azione
dei cosacchi
Le
guardie fanno parte delle Truppe Cosacche Centrali (Central Cossack Troops,
CCT), un corpo sulla cui rivitalizzazione il Cremlino sta puntando molto. Le
CCT, legate a doppio filo alle forze dell’ordine russe, agiscono spesso come
polizia ausiliaria a livello locale e, in alcuni casi, hanno anche razziato teatri
e gallerie d’arte colpevoli di aver esposto opere blasfeme. Tra le loro
funzioni rientra inoltre il pattugliamento delle strade alla ricerca di
immigrati clandestini e, da un punto di vista prettamente politico, i cosacchi
tutelano l’establishment attaccando i manifestanti ostili al Cremlino.
In
occasione delle proteste del 5 maggio, membri delle truppe cosacche si sono
uniti alla Guardia Nazionale per reprimere le manifestazioni. Queste ultime
erano state indette in vista dell’inaugurazione del quarto mandato
presidenziale di Putin, avvenuta lunedì 7 maggio, ma la risposta del Cremlino
non si è fatta attendere e gli arresti sono stati oltre 700. Tra questi spicca
il nome di Alexei Navalny, leader dell’opposizione a cui è stato impedito di
candidarsi alle elezioni di marzo. Benché rilasciato nella giornata di
domenica, Navalny dovrà presentarsi in tribunale venerdì 11 maggio e rischia
fino a trent’ anni di carcere per aver indetto nel paese proteste non
autorizzate.
L’arma
del Cremlino
Mentre il
Cremlino estende ed intensifica i poteri delle CCT, il vicedirettore di Amnesty
International per l’Europa orientale e l’Asia Centrale, Denis Krivosheev,
accusa le autorità di voler usare i cosacchi come un’arma di repressione e non
come una forza di ordine pubblico.