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Lo stupro delle donne nere e native ha lasciato una traccia indelebile nel genoma brasiliano

Di Maria Clara Rossini, Tlaxcala, 13 gennaio 2021, traduzione italiana di Milena Rampoldi, ProMosaik. I primi risultati del più completo progetto di sequenziamento genetico mai realizzato in Brasile dimostrano che i geni ereditati esclusivamente attraverso la discendenza della madre sono generalmente neri e nativi, e che i geni trasmessi dai padri sono quasi tutti di colonizzatori europei.

Il progetto DNA do Brasil mira ad analizzare i genomi di 40.000 brasiliani·e. È la più grande indagine di questo tipo mai effettuata nel paese e porterà alla creazione della più completa banca dati genetica disponibile sulla nostra popolazione. L’iniziativa è stata annunciata nove mesi fa, nel dicembre 2019, e sta già dando i primi risultati.

I ricercatori hanno già completato il sequenziamento del genoma di 1.247 brasiliani. I volontari provengono da tutto il paese, dalle comunità dell’Amazzonia agli abitanti della città di San Paolo. Uno degli obiettivi della ricerca è medico: i dati genetici possono essere utilizzati per identificare i gruppi più sensibili a determinate malattie, consentendo di indirizzare le risorse e gli sforzi del SUS (Sistema Sanitario Unico, pubblico) in modo intelligente.

La mappatura genetica fornisce anche dati sull’ascendenza dei volontari. Solo in questi 1.247 genomi preliminari è stato possibile osservare le varianti genetiche di 54 popolazioni del mondo. I risultati mostrano che, sì, il Brasile è estremamente mescolato – ma che questa mescolanza non è avvenuta in modo equilibrato.

Marchiatura di una donna nativa, di Miguel Covarrubias

 

Un’eredità inuguale

Metà dei nostri geni sono ereditati da nostra madre, mentre l’altra metà è ereditata da nostro padre. In generale, non è possibile identificare quali geni provengono da quale genitore. Ma ci sono delle eccezioni.

 Il cromosoma Y è una di queste. Le donne hanno cromosomi sessuali XX, e gli uomini hanno degli XY. Ciò significa che la madre trasferirà sempre il cromosoma X al feto. Poi lo spermatozoide del padre è responsabile di “decidere” il sesso del bambino inviando il cromosoma X o Y.

Ciò significa che ogni cromosoma Y trovato nella popolazione proviene sempre dal padre, rendendo possibile rintracciare la discendenza degli uomini locali. Lo stesso vale per il DNA mitocondriale delle donne. È sempre la madre a trasmettere i mitocondri al figlio – i mitocondri sono fabbriche di energia di cellule che hanno un proprio materiale genetico – quindi tutto il DNA mitocondriale di una popolazione è stato necessariamente ereditato dalle donne.

Ora i risultati: il 75% dei cromosomi Y della popolazione sono ereditati da uomini europei. Il 14,5% sono da maschi africani e solo lo 0,5% sono da maschi nativi. Il restante 10% proviene per metà dall’Asia orientale e meridionale e per metà da altre parti dell’Asia.

Con il DNA mitocondriale, è vero il contrario: il 36% di questi geni sono ereditati da donne africane e il 34% da donne native. Solo il 14% proviene da donne europee e il 16% da donne asiatiche.

Se sommiamo le percentuali di donne, otteniamo che il 70% delle madri che sono all’origine della popolazione del Brasile sono africane e native – ma il 75% dei padri sono europei. Il motivo risale agli anni della colonizzazione portoghese in Brasile. Lo stupro delle donne nere e native schiavizzate era la regola.

Lo sfruttamento violento e lo sterminio di massa hanno fatto sì che gli uomini nativi non abbiano lasciato quasi nessun discendente – rappresentano solo lo 0,5% del genoma della popolazione, mentre le donne native rappresentano il 34%. “Quello che è successo è stato che abbiamo ucciso o sottomesso gli uomini e violentato le donne”, dice Tábita Hünemeier dell’Istituto di Bioscienze (IB) dell’Università di San Paolo, che studia la genetica della popolazione ed è una dei··le coordinatori··rici del progetto.

Queste cifre non sono nuove per la genetica. “Questo è lo standard latinoamericano”, dice Hünemeier. Lo stesso vale per la popolazione di Paesi come la Colombia e Cuba, che hanno vissuto anche la colonizzazione iberica. Altri studi genetici in Brasile, che analizzano solo il cromosoma Y e il DNA mitocondriale, hanno mostrato la stessa tendenza a partire dagli anni 2000.

Oltre a far luce sulle atrocità storiche, il genoma dei primi volontari del progetto ha anche rivelato quattro milioni di nuove varianti genetiche, che non sono registrate in altre banche genetiche internazionali. Un’altra recente mappatura genomica, effettuata solo con anziani brasiliani, ha mostrato due milioni di nuove varianti.

 


“Tre giovani bianchi e una donna nera”, anche chiamato “Lo stupro della negra”, pittura
dell’olandese Christiaen van Couwenbergh, 1632.
Museo delle Belle Arti di Strasburgo