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Logica sionista

Malcolm X El-Hajj Malik El-Shabazz 10/07/2020
Questo articolo è stato pubblicato sulla Egyptian Gazette il 17 settembre 1964 durante il terzo e ultimo viaggio di Malcolm X in Egitto, dove ebbe l’opportunità di visitare il campo profughi di Khan Younes nella Striscia di Gaza, allora sotto l’amministrazione egiziana.

Tradotto da Grazia Parolari
Le armate sioniste che occupano attualmente la Palestina affermano che i loro antichi profeti ebrei predissero che negli “ultimi giorni di questo mondo” il loro Dio avrebbe inviato loro un “Messia” che li avrebbe condotti nella Terra Promessa dove, in quei territori appena conquistati, avrebbero istituito un governo “divino” e che questo governo “divino” avrebbe consentito loro di “governare tutte le altre nazioni con “pugno di ferro”.
Se i sionisti israeliani credono che la loro attuale occupazione della Palestina araba sia l’adempimento delle profezie fatte dai loro profeti ebrei, allora credono anche religiosamente che Israele debba compiere la sua missione “divina” di governare tutte le altre nazioni con pugno di ferro, il che significa solo una forma diversa di ”regole di ferro” , ancor più saldamente radicata rispetto a quella delle ex potenze coloniali europee.
Questi sionisti israeliani credono religiosamente che il loro dio ebreo li abbia scelti per sostituire il vecchio colonialismo europeo con una nuova forma di colonialismo, così ben mascherato da consentire loro di ingannare le masse africane, tanto da farle sottomettere volontariamente alla loro autorità e guida “divina”, senza che esse stesse siano consapevoli di continuare ad essere colonizzate.
Camuffamento
I sionisti israeliani sono convinti di aver camuffato con successo il loro nuovo tipo di colonialismo. Il loro colonialismo sembra essere più “benevolo”, più “filantropico”, un sistema con il quale governano facendo semplicemente in modo che le loro potenziali vittime accettino le loro amichevoli offerte di “aiuto” economico e altri doni allettanti, fatti dondolare davanti alle nazioni africane di recente indipendenza le cui economie stanno incontrando grandi difficoltà. Durante il diciannovesimo secolo, quando le masse qui in Africa erano in gran parte analfabete, per gli imperialisti europei era facile governarle con “forza e paura”, ma nell’attuale era dei Lumi le masse africane si stanno risvegliando, ed è impossibile pretendere di controllarle adottando i metodi antiquati del 19 ° secolo.
Gli imperialisti, quindi, sono stati costretti a escogitare nuovi metodi. Poiché non possono più sottomettere le masse forzandole o spaventandole, devono escogitare metodi moderni che le conducano a sottomettersi volontariamente.
La moderna arma del neoimperialismo del XX secolo è il “dollarismo”. I sionisti dominano perfettamente la scienza del dollarismo, ovvero la capacità di presentarsi come amici e benefattori, portando doni e tutte le altre diverse forme di aiuto economico e di offerte di assistenza tecnica. Pertanto, il potere e l’influenza dell’Israele sionista in molte delle nazioni africane diventate recentemente “indipendenti”sono rapidamente diventati ancora più irremovibili di quelli dei colonialisti europei del XVIII secolo … e questo nuovo tipo di colonialismo sionista differisce solo per forma e metodo , ma mai per motivazioni o obiettivi.
Alla fine del 19° secolo, avendo gli imperialisti europei previsto saggiamente che le masse risvegliate dell’Africa non si sarebbero più sottomesse al loro vecchio metodo di governare attraverso la forza e la paura, questi imperialisti sempre pronti a tramare dovettero creare una “nuova arma” e trovare una “nuova base” per quell’arma.
Il “Dollarismo”
L’arma numero uno dell’imperialismo del 20° secolo è il dollaro sionista e una delle basi principali di questa arma è il sionista Israele. Gli imperialisti europei collocarono saggiamente Israele dove poteva geograficamente dividere il mondo arabo, infiltrarsi e seminare il seme del dissenso tra i leader africani, così come mettere gli africani contro gli asiatici.
L’occupazione israeliana della Palestina ha costretto il mondo arabo a sprecare miliardi di preziosi dollari in armamenti, rendendo impossibile per queste nazioni arabe di recente indipendenza concentrarsi sul rafforzamento delle loro economie e conseguentemente elevare il tenore di vita della loro gente.
E il basso tenore di vita nel mondo arabo è stato abilmente usato dalla propaganda sionista per far sembrare agli africani che i leader arabi non sono intellettualmente o tecnicamente qualificati per migliorare il tenore di vita dei loro cittadini… “esortando” quindi, indirettamente, gli africani a voltare le spalle agli arabi e a rivolgersi agli israeliani per ricevere insegnanti e assistenza tecnica.
“Hanno storpiato l’ala dell’uccello, e poi lo condannano perché non vola più veloce di loro.”
Gli imperialisti si presentano sempre nel migliore dei modi, ma solo perché sono in competizione con Paesi di fresca indipendenza, economicamente paralizzati e le cui economie sono in realtà bloccate dalla cospirazione capitalista- sionista. Non potrebbero resistere a una leale concorrenza , quindi temono l’appello di Gamal Abdul Nasser all’unità socialista afro-araba.
Messia?
Se la rivendicazione “religiosa” dei sionisti è vera, ovvero che sono stati condotti nella Terra Promessa dal loro Messia, e che l’occupazione israeliana della Palestina araba è l’adempimento di quella profezia: dov’è il loro Messia, che i loro profeti dissero avrebbe avuto il merito di condurli lì? Fu Ralph Bunche (Diplomatico afro-americano rappresentante degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, coinvolto nel piano di spartizione del 1947 e nell’accordo di cessate il fuoco tra Egitto e Israele nel 1950) a “negoziare” il possesso dei sionisti della Palestina occupata! Ralph Bunche è il messia del sionismo? Se Ralph Bunche non è il loro Messia e il loro Messia non è ancora arrivato, allora cosa stanno facendo in Palestina prima della venuta del loro Messia?
I sionisti hanno il ​​diritto legale o morale di invadere la Palestina araba, cacciare i cittadini arabi dalle loro case e impadronirsi di tutte le proprietà arabe basandosi unicamente sull’affermazione “religiosa” che i loro antenati vi vivevano da migliaia di anni ? Solo mille anni fa i Mori (gli Arabi) vivevano in Spagna. Forse che questo dà ai Mori di oggi il diritto legale e morale di invadere la penisola iberica, cacciarne i cittadini spagnoli e quindi creare una nuova nazione marocchina … dove si trovava la Spagna, proprio come hanno fatto i sionisti europei ai nostro fratelli e sorelle arabi in Palestina? …
In breve, l’argomentazione sionista per giustificare l’occupazione israeliana della Palestina non ha basi logiche o legali nella storia… e neppure nella loro religione. Dov’è il loro Messia?