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Rischio emulazione in Italia

Maria Antonietta Calabrò 15/03/2019
Circolare riservata del Viminale a prefetture e questure per porre la massima attenzione sui luoghi di culto. La strage di Christchurch rappresenta un salto qualitativo enorme del suprematismo bianco.

C’è il rischio che l’attentato in Nuova Zelanda possa innescare gesti di “emulazione” da parte di fanatici dell’ultradestra o di “ritorsione” da parte di estremisti di matrice islamica nei confronti dei cristiani. La strage nelle moschee a Christchurch fa salire nuovamente il livello d’allerta nel nostro paese, anche se non ci sono ad oggi segnali concreti di possibili azioni.
Per sollecitare le forze di polizia sul territorio a tenere alta la guardia e rimodulare le misure già in atto, il Dipartimento di Pubblica Sicurezza ha inviato una Circolare riservata a prefetture e questure, una scelta che va di pari passo con quella di altri paesi europei, primo tra tutti la Francia. “Non potendosi escludere che tale gesto possa determinare azioni di carattere emulativo ovvero ritorsivo”, il Dipartimento chiede di porre la massima attenzione sui luoghi di culto – dunque moschee, sinagoghe, chiese e centri culturali e religiosi – e invita i presidi sul territorio ad attivare ogni fonte investigativa “al fine di raccogliere ogni informazione circa l’eventuale pianificazione delittuosa”. “Bisogna tenere sempre gli occhi ben aperti e stiamo verificando che non ci siano volontà di ritorsioni, magari da parte di cani sciolti in Italia” ha confermato il ministro dell’Interno Matteo Salvini sottolineando comunque che il nostro paese “è ben presidiato”.
Resta il fatto che quello dell’ultradestra, come dimostrano diversi episodi d’intolleranza verso gli stranieri che si sono verificati negli ultimi mesi, è un problema che riguarda anche l’Italia e che i servizi d’intelligence hanno segnalato nell’ultima relazione al Parlamento. Evidenziando tre elementi: la volontà degli estremisti di dare vita ad un “fronte identitario paneuropeo” per difendere le radici etniche e culturali dell’Europa. Il rischio di veder aumentare gli episodi di razzismo. Un attivismo “di impronta marcatamente xenofobo”.
Nella Relazione gli 007 parlano di una “pronunciata vitalità” dell’ultradestra che si è tradotta con una serie di iniziative “propagandistiche e di protesta” soprattutto nelle periferie delle grandi città, “centrate sull’opposizione alle politiche migratorie”. Un attivismo, dicono i servizi, “di impronta marcatamente razzista e xenofoba” che “si è accompagnato ad una narrazione dagli accenti di forte intolleranza nei confronti degli stranieri” e “che, al di là dell’omicidio di Macerata, potrebbe aver concorso ad ispirare taluni episodi di stampo squadrista, oltre che gesti di natura emulativa, e potrebbe conoscere un inasprimento con l’approssimarsi dell’appuntamento elettorale europeo”. Le varie iniziative portate avanti dai gruppi d’ultradestra hanno inoltre messo in evidenza “la determinazione a preservare” i rapporti con “sigle di matrice neonazista, antisemita e skinhead”. E’ quel che hanno provato a fare sempre più, dicono ancora gli 007 per fare un esempio, diverse componenti hammerskin del nord Italia, nel tentativo di dar vita ad una ‘federazione’ con i gruppi minori.
Ma accanto a ciò, concludono gli 007, c’è una “spiccata proiezione internazionale delle principali formazioni d’aerea, con assidui e stretti rapporti con i maggiori gruppi stranieri dell’ultradestra”. E l’obiettivo è “l’affermazione di un fronte identitario paneuropeo a difesa delle radici etnico-culturali dell’Europa, di orientamento filorusso e pro Assad, in contrapposizione all’Ue, agli Usa e alla Nato”
Menti raffinate, quindi, dietro la strage di Christchurch. Già la scelta di un posto con quel nome (la Chiesa di Cristo) e di quelle due moschee, colpite perché erano delle ex chiese.
I simboli solari in progressione crescente attaccati allo zaino dell’attentatore e i riferimenti ai protagonisti di battaglie dell’Europa Cristiana alleata a Lepanto contro i mussulmani (Marcantonio Colonna, Marcantonio Bragadin, Sebastiano Venier).
Nonostante si sia svolto ai nostri antipodi l’attentato suprematista bianco ci riguarda direttamente. Non fosse altro perché sul caricatore era impresso il nome di Luca Traini, il terrorista di Macerata.
Ma riguarda tutta l’Europa. Angela Merkel, il sindaco di Londra, Khan, e il leader turco Erdogan sono tutti “obiettivi” europei che in documento di 87 pagine l’attentatore neozelandese indica come bersagli da uccidere. E l’attacco dovrà continuare secondo l’attentatore fino a “liberare Agia Sophia a Istanbul dai minareti”, con la forza e la violenza visto che i tassi di crescita della popolazione musulmana stanno rimpiazzando la popolazione bianca e occidentale.
Il presidente francese Macron è un altro leader europeo messo nel mirino. Così come è stata ricordata dell’attentatore la tragedia della pedofilia a Rotherham, in Inghilterra, vent’anni di abusi nei confronti di centinaia di ragazzini di cui è stato giudicato colpevole un gruppo di islamici. Ampie anche le citazioni della NATO.
Per questo, tra gli analisti ci si inizia a porre una ben precisa domanda. E cioè se è partita una strategia che avrà come epicentro l’Europa, proprio mentre mancano due mesi alle elezioni che dovranno decidere se nel continente vincerà il populismo sovranista.
Il Direttore del DIS , l’organismo di coordinamento dei servizi segreti, generale Gennaro Vecchione che pure ha partecipato ad un evento pubblico presso l’Università Link Campus guidata da Enzo Scotti non ha voluto fare nessuna dichiarazione sulla strage di Christchurch, ma ha comunque annunciato “che ai primi di aprile si terrà qui a Roma una conferenza internazionale sul tema della radicalizzazione, conferenza alla quale parteciperanno anche dei paesi africani e del Medio Oriente, oltre a quelli del Paris Group (europei, ndr)”. Radicalizzazione di matrice islamica, ma a cui adesso si aggiunge questa di stampo suprematista.
L’ultima Relazione annuale sui servizi segreti presentata qualche settimana fa metteva in evidenza i rischi di azioni in Italia dell ‘estrema destra. Veniva sottolineato che c’è la possibilità concreta che in vista delle elezioni Europee in programma a maggio possano aumentare gli episodi di intolleranza nei confronti degli stranieri. I servizi ricordavano che già si sono registrati comportamenti «marcatamente razzisti e xenofobi» da parte di formazioni di estrema destra e «episodi di stampo squadrista».
Ma naturalmente quello neozelandese rappresenta un salto qualitativo enorme del suprematismo bianco.
E serpeggia il timore che sarà proprio l’Europa il campo di battaglia tra il fondamentalismo islamico dell’ISIS e questa nuova forma di terrore di segno totalmente opposto e mirato ai musulmani. Il terreno di scontro di due opposte forme di radicalizzazione.