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Due pescherecci Mazara assaltati tra Libia e Tunisia

3 Agosto 2017

Due pescherecci di Mazara del Vallo sarebbero stati assaltati da un’imbarcazione al largo di Zarsis, al confine tra la Libia e la Tunisia, in acque internazionali.

Due pescherecci di Mazara del Vallo, “Aliseo” e “Anna Madre”, sarebbero stati assaltati da un’imbarcazione al largo di Zarsis, al confine tra la Libia e la Tunisia, in acque internazionali. Solo il contemporaneo intervento di un elicottero militare italiano e di un’unità navale della Marina tunisina ha permesso di evitare il peggio facendo allontanare l’imbarcazione a quanto pare appartenente alle autorità doganali tunisine. Lo ha reso noto il presidente del Distretto della Pesca Giovanni Tumbiolo.

EPISODIO LEGATO ALLA GUERRA DEL PESCE. L’episodio, avvenuto all’imbrunire del 2 agosto, sarebbe legato alla cosiddetta «guerra del pesce», anche se si inserisce nel clima di tensione che accompagna la missione italiana in Libia per fronteggiare l’emergenza immigrazione e soprattutto dopo le minacce del generale Haftar alle navi militari italiane. Dall’imbarcazione sono partiti alcuni colpi d’arma da fuoco all’indirizzo dei due pescherecci che hanno subito dato l’allarme via radio. L’intervento contemporaneo dell’elicottero italiano e dell’unità militare tunisina ha costretto gli aggressori a desistere dall’assalto.

TUMBIOLO: «GRAZIE ALLE AUTORITA’ ITALIENE». «Esprimo grande apprezzamento – ha dichiarato il presidente del Distretto della Pesca Giovanni Tumbiolo – per l’azione sinergica ed operativa del ministero degli Affari esteri italiano e dell’Ambasciata italiana a Tunisi, della Marina militare italiana e della Marina militare tunisina. Tuttavia – ha aggiunto – registriamo indignazione e sgomento per quanto accaduto, un ulteriore episodio di una guerra del pesce che dura da oltre 50 anni e mette a repentaglio l’incolumità dei nostri pescatori».

RIPRESA LA NAVIGAZIONE. Nella mattinata del 3 agosto le due imbarcazioni hanno ripreso la battuta di pesca spostandosi nella zona di mare a Sud di Lampedusa. La conferma è arrivata dalla Capitaneria di Porto di Mazara del Vallo che è in costante contatto con l’ “Aliseo” e l’ “Anna madre” e ne sta monitorando la navigazione attraverso il blue box.