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Yemen, due anni di disastro umanitario ignorato

16 Aprile 2017

Dal 2015 soltanto i morti ufficiali sono tra i 7.600 e i 10 mila, 90 mila le bombe saudite, 3 milioni gli sfollati. Un Paese millenario ora distrutto, affamato e covo dell’Isis. A che punto è la guerra dimenticata dai media.

Nella primavera del 2017 lo Yemen si è conquistato qualche cronaca dei media per i due anni d’anniversario di una guerra dimenticata che contende alla Siria il conflitto col più grave disastro umanitario dalla fine della Seconda guerra mondiale. I morti ufficialmente stimati (dall’Onu e da varie ong) sono tra i 7.600 e i 10 mila, la maggioranza civili. Ma nello Yemen se ne denunciano molti di più, fino a 100 mila, e in generale anche la comunità internazionale concorda nel temere che le vittime siano «molte di più delle annunciate».

RAID INUTILI. I bombardamenti a tappeto dell’Arabia saudita – alla testa di una coalizione con la gran parte degli Stati di musulmani a maggioranza sunnita e rifornita di armi e mezzi dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna per miliardi di dollari – seminano centinaia di morti al giorno tra la gente comune, ottenendo scarsi o nulli risultati militari, come già la guerra annosa dei droni degli Usa contro le basi di terroristi islamici: circa 90 mila le bombe che la monarchia di Riad ha ammesso di aver sganciato, una media di più di 120 ordigni al giorno.