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Le foto del grave incendio nel campo per migranti di Grande-Synthe

11 Aprile 2017

In Francia, dopo una serie di scontri tra rifugiati curdi e afghani: ci sono dieci feriti e il campo è completamente distrutto

Lunedì 10 aprile c’è stato un grande incendio nel campo rifugiati di Grande-Synthe, vicino a Dunkerque nel dipartimento del Nord, in Francia, dove in 300 strutture di legno vivevano dalle mille alle 1.500 persone, per lo più cittadini curdi iracheni: secondo le notizie del responsabile dei vigili del fuoco ci sono almeno una decina di feriti. Il prefetto Michel Lalande, arrivato nella notte, ha parlato di «fine» del campo ridotto ormai a «un mucchio di cenere» e ha detto che «sarà impossibile» ripristinarlo. Dopo l’incendio, visibile a chilometri di distanza, i migranti sono stati evacuati dal campo e trasferiti in rifugi di emergenza.

Il campo era stato aperto nel marzo del 2016. Non è ancora chiaro che cosa sia successo, ed è stata aperta un’inchiesta. Diverse fonti dicono però che l’incendio è scoppiato dopo delle risse tra iracheni e afghani in cui sono rimaste ferite con un coltello sei persone: una si troverebbe in condizioni critiche. La polizia è intervenuta in tenuta antisommossa e ci sono stati degli scontri tra forze di sicurezza e circa 150 migranti. Il prefetto ha detto che «nessuno è in grado di spiegare come questi eventi possano accadere», ma Olivier Caremelle, capo di gabinetto del sindaco di Grande-Synthe, ha spiegato che l’arrivo degli afghani, dopo la chiusura della cosiddetta “giungla” di Calais nell’ottobre del 2016, aveva causato molte tensioni. Secondo le testimonianze raccolte da AFP, i cittadini afghani erano arrabbiati per essere stati riuniti a dormire nelle cucine collettive, mentre i cittadini curdi dormivano nelle case di legno.