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Filippine: denuncia presso la Corte Penale Internazionale ai danni di Duterte

28 Aprile 2017

L’azione presentata da parte di organizzazioni che operano nell’ambito della difesa dei Diritti Umani

Bangkok – Da quando Rodrigo Duterte è diventato Presidente delle Filippine, praticamente tutto il mondo delle Associazioni in difesa dei Diritti Umani e degli attivisti o delle ONG che operano nell’ambito dei Diritti Civili a livello internazionale si è sempre più scagliato contro i metodi violenti e spesso brutali utilizzati dal Presidente nei confronti dei narcos filippini che, però, hanno finito con il colpire indiscriminatamente anche vaste frange della popolazione civile inerme. Non sono mancati i richiami dell’ONU, le segnalazioni da più parti sullo stato delle cose nelle Filippine e persino gli inviti ufficiali da parte di alcuni Governi – in primis gli Stati Uniti – perché si ponga fine a quella che da molte parti viene ormai vista come una vera e propria mattanza in atto nelle Filippine. Ed ora pende una denuncia per ‘sterminio di massa’ nei confronti del Presidente delle Filippine Rodrigo Duterte presentata presso la Corte Penale Internazionale da parte del legale Jude Jode Sabio in rappresentanza di organizzazioni che operano nell’ambito della difesa dei Diritti Umani.

Nelle 77 pagine della denuncia sono racchiuse le documentazioni relative ad almeno 1.400 morti risalenti al periodo nel quale Duterte era sindaco di Davao nella sua guerra – ormai un fatto personale – nei confronti dei cartelli della droga nelle Filippine e verso la criminalità in genere. Nella denuncia presentata presso la Corte Penale Internazionale si chiede, tra altre cose, di procedere affinché si indaghi in modo ufficiale su questa «era malvagia, scura ed oscena delle Filippine». L’avvocato Jude Jode Sabio chiede l’arresto di Duterte e di 11 suoi collaboratori al fine di prevenire la eventuale ulteriore uccisione di massa e proteggere dalla morte le potenziali vittime future ed i testimoni delle vicende passate.