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I meccanismi del bullismo raccontati da un maestro di strada

14 Marzo 2017

Un alunno su cinque assiste a insulti e violenze. Ma scuola e famiglia, da sole, non arginano il fenomeno. Che si nutre di rabbia, paure e ipocrisia. Nicola a Lettera43.it: «Parlare di mostri è controproducente». 

Vigevano e Boretto. La prima è una cittadina nel Pavese, cuore della fu fiorente industria calzaturiera lombarda che Lucio Mastronardi raccontò nel suo Maestro; il secondo è un piccolo centro di 5.300 anime appoggiato sulle sponde del Po reggiano, set di alcune scene di Don Camillo e Peppone. Due scampoli di provincia diventati in un solo giorno teatri di violenza e bullismo.

ARRESTI E DENUNCE. Quattro minorenni di età compresa tra i 15 e i 16 anni sono stati arrestati a Vigevano con accuse pesantissime. Si va dal concorso in violenza sessuale alla riduzione in schiavitù, dalla pornografia minorile alla violenza privata aggravata mediante lo stato di incapacità procurato alla vittima. Altri sei sono stati denunciati per danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio. L’hanno chiamata “la baby gang delle stazioni”. Gli adolescenti agivano in branco, sceglievano come vittime coetanei più deboli. Soprattutto un 15enne perseguitato, addirittura abusato sessualmente con una pigna. Il gruppo poi riprendeva le violenze su smartphone come fossero un trofeo. A Boretto, invece, due 17enni sono accusati di aver bullizzato un bambino di 10 anni. Ma si sospetta che le vittime possano essere di più.

LA LEGA CAVALCA L’ORRORE. Fatti gravissimi che hanno già aizzato la politica. Con la Lega Nord a richiedere punizioni esemplari, anche per i genitori. «L’impunità che vige ormai in questo Paese», ha commentato Gian Marco Centinaio, capogruppo al Senato, «rende i delinquenti sicuri di poterla fare franca qualsiasi età abbiano, di qualsiasi razza siano. In questa terribile vicenda oltre ai giovani colpevoli c’è un’ulteriore certezza: la correità dei genitori. Devono essere puniti insieme ai loro figli degenerati. Qualcuno li avrà pur farti diventare così».