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Il Costarica si apre all’accoglienza: 200 rifugiati in case famiglia

di Milena Castigli, 28 luglio 2016. 

L’accordo siglato
dal governo con l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati e
l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni.

Il governo del Costa Rica, in collaborazione con
l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) e l’Organizzazione
Internazionale per le Migrazioni (Oim), ha annunciato un accordo in cui
si impegna nell’accoglienza temporanea di un certo numero di rifugiati
della regione centroamericana, quale Paese non coinvolto direttamente.



L’annuncio è stato dato durante una conferenza stampa
presso il Palazzo Presidenziale dal Ministro della Presidenza, Sergio
Alfaro, dal rappresentante dell’Unhcr portoricano, Carlos Maldonado, e
dal capo della missione locale Oim, Roeland De Wilde. 

“Questa
convenzione – ha dichiarato il ministro Alfaro – si applica ai cittadini
dei paesi della regione che sono considerati in pericolo e hanno
chiesto lo status di rifugiato per un terzo paese, diverso dal Costa
Rica” . “Tali persone sono state precedentemente indicate dall’Unhcr
come candidate per essere accolte qui” ha precisato Alfaro, aggiungendo
che il Costa Rica aprirà le porte solo per l’attenzione verso queste
persone, che avranno un visto umanitario temporaneo.

L’accordo non include i migranti stranieri irregolari presenti in Costa Rica,
ma è essenzialmente rivolto ai cittadini delle Nazioni del cosiddetto
Triangolo del Nord: Guatemala, Honduras e El Salvador. Questi rifugiati
rimarranno un massimo di sei mesi in Costa Rica, e non saranno mai più
di 200 persone, accolte per lo più in case famiglia.

FONTE: Interris