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Brasile, la violenza dei codardi

di, Il fatto quotidiano, 30 Maggio 2016
La
ossessiva
inclinazione dei maschi

per il potere io credo derivi da un terrore profondo che hanno per il
“vero potere” insito nella donna, capace di dominare in realtà
l’uomo. 
La
donna
,
profondamente diversa dall’uomo, è custode di un potere grande e
forte inerente la generazione della vita stessa. Infatti persino
nelle mitologie sopra Dio c’è la “Madre di Dio”. 
Ma questo
potere si esplicita anche attraverso
malie
sessuali
,
emotive e intellettuali irresistibili che incutono terrore in chi si
illude di potersi sempre assicurare il controllo della situazione,
senza dover fare i conti con l’abbandono e la profondità, cose di
cui spesso le donne sono maestre.

Nelle
favelas
, e in genere
negli ambienti più o meno degradati delle città brasiliane,
l’
ignoranza
è molto più
profonda
di quanto non possa immaginare chi non ci vive. 
Non si tratta del
solo analfabetismo, bensì di ignoranza delle più elementari
convenzioni di relazione tra persone, di relazione tra uomo e
ambiente, di relazione tra persone e senso stesso della vita. Le
persone ormai da decenni crescono in un ambiente dove poco o niente
viene trasmesso sul piano umano ed etico.


Si
nasce in

baracche
,
si continua a vivere in baracche senza alcun altro orizzonte che
altre baracche, a perdita d’occhio. Papà, sempre che questa parola
abbia un significato, è in galera, mamma si
droga,
la zia fa la

prostituta
.
Un giorno sì e l’altro pure sparano, in alcune zone i fori dei

proiettili

nelle pareti delle case fanno parte del paesaggio. Le relazioni sono
fatte in gran parte di reciproca prevaricazione. L’obbiettivo è
sopravvivere prima, cercare di avere il più possibile sul piano
materiale illegalmente dopo. Incredibilmente succede che in simili
posti si riesca a incontrare anche persone di grande valore che,
miracolosamente, sono riusciti a rimanere vivi e

onesti

con lavori occasionali o quasi normali.


Non si tratta di eccezioni, anzi forse
sono addirittura la maggioranza. Purtroppo però i totali oscurati
accecati dalla violenza sono molti anch’essi e sono radicati nella
loro
profonda oscurità.
Non è affatto sufficiente diventare calciatore, magari ben pagato,
per strapparsi da questa infernale condizione. Gente così è capace
di
uccidere senza motivo,
figuriamoci stuprare in trenta una donna che ritengono al di là di
ogni dubbio una puttana senza amore, come forse per molti di loro è
veramente stata la madre.


In una situazione così non bastano
più le leggi.
Lo
stupro
selvaggio

dei giorni scorsi non è che la punta di un iceberg
. Lo stupro
nascosto è all’ordine del giorno e i bambini scomparsi, mediamente

50.000 ogni anno
, di
solito, secondo la polizia, sono uccisi dopo essere stati abusati.
Sempre 50.000 circa sono gli stupri ogni anno verso adulti. Senza
contare che ciò che avvenga nel profondo di alcune

grandi favelas
o della
sconfinata Zona Norte non lo sa veramente nessuno. Qui le leggi sono
molto diverse. Paradossalmente tutto questo avviene negli stessi
posti dove hanno origine manifestazioni culturali come il

Samba
e il Carnevale.


Ed è il Carnevale stesso che esalta
la donna, non solo per la

bellezza fisica
, ma anche
per un insieme di caratteristiche che ne fanno ciò che è realmente.
Nel segreto, a volte nemmeno tanto, la donna brasiliana, quando non
ha ceduto alla
droga
o alla prostituzione o magari ha vinto su di esse, sorregge il peso
di tutta la società, dalla famiglia alle relazioni sociali al
lavoro. Spesso gli uomini sono latitanti. E di questi, quelli ai
quali per chissà quale ragione pesa di più la loro deplorevole e
meschina
condizione di
perdenti
, sono coloro che
non vedono altra soluzione al loro fallimento di accanirsi contro
qualsiasi cosa. 
Oggi è una donna, domani un poveraccio qualunque.


Forse una donna devastata da un branco
di perdenti
è per essi
più sugoso, visto che probabilmente, indipendentemente dall’età
che hanno, daranno la colpa del loro fallimento alla mamma, come
qualsiasi imbecille incapace di prendersi le proprie
responsabilità. Ma alla fine dei conti il
Brasile
si sta già sollevando contro questo scempio. C’è un limite a
tutto. 
D’altra parte solo una virata profonda nella consapevolezza
personale e globale può salvare da una simile situazione. 
Le leggi,
come già rilevato, non possono più bastare e la polizia è
corrotta.



Questa
foto la ritengo emblematica e forse contribuisce a spiegare il
terrore di questi codardi per la

donna
.
Qui è lo stereotipo di “pezzo di figa” provocante al Carnevale
Carioca, costruito nel tentativo disperato di incasellare la
prorompenza
energetica femminile

in un corpo in costume, attraente e divertente da vedere. Ma si
tratta solo di un gioco, pieno di ironia, e ne sono ben coscienti gli
architetti del Carnevale, vista la crescente consapevolezza delle
donne per il loro
potere
erotico
,
emotivo, generativo e spirituale. 
Un tempo chi temeva (perché le
invidiava e le bramava) questo tipo di donne le chiamava
streghe.
Forse proprio il manifestarsi di nuove streghe, che a qualcuno fanno
tanta paura, ricche del potere dell’acqua, dello spirito e della
profondità è il segnale dell’avvicinarsi di un’era nella quale
il potere materiale avrà finalmente un ruolo secondario. 
 
E
in equilibrio, femminile e maschile, permetteranno veramente di
godere appieno della Vita.