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La Polizia come Alba Dorata: i migranti come vittime

di Giulio Cavalli, fanpage,
11 Aprile 2016

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Ma che differenza c’è tra l’assalto
di ieri dei ragazzetti di Alba Dorata e l’azione di oggi a Idomeni
della polizia macedone? Nessuna. 

Sono entrambe figlie di un
prepotenza miope che usa la violenza in un contesto di bisogno. 

Come
i vigliacchi
.

Forse
conviene provare con calma a rimettere le cose a posto, ristabilire
se non la verità almeno le proporzioni di un gorgo che continua ad
accadere nell’indifferenza generale di chi vorrebbe convincere che i
“fenomeni di massa” non siano abitate da persone. 

Due
giorni fa (ma non solo) alcuni giovani di Alba Dorata hanno attaccato
il campo profughi di Lesbo. 

Un attacco fascista in piena regola per
quelli che lì in Grecia, come succede in tutti i Paesi d’Europa, si
ammaestrano a diventare sciacalli per un po’ di propaganda.

Ci sarebbe da spaccarsi la testa per
trovare il senso di un’azione contro famiglie (comprese donne e
bambini) rinchiusi in un recinto di filo spinato: dov’è la forza,
quale il senso politico, dove sta il pericolo? Questa idea di
“mantenimento dell’ordine” che passa dal bastonamento dei
bisognosi credendo di cancellarne i bisogni è un delirio che fa il
paio con le questioni di razza e con la storia peggiore degli ultimi
decenni.

Eppure se si tratta di qualche
compagine di estrema destra si leva

(per fortuna) un coro unanime di condanna: la prepotenza politica (e
politicizzata) pur essendo popolare non è ancora sdoganata come
pratica etica e lecita. Per fortuna. Sperando che duri. 

Come non
attecchiscono le parole di Salvini che dichiara il Presidente della
Repubblica Mattarella “complice e venduto” sentendolo dire
ciò che la Storia alla fine riuscirà ad affermare: barricarsi
dietro le frontiere è miope, stupido e fallimentare.

Però qualcosa mi sfugge sul
silenzio
che invece si
ascolta quando gli stessi attacchi (questa volta con lacrimogeni e
proiettili di gomma) viene praticato da forze di Polizia.
Quello
che è successo a Idomeni
,
con la polizia macedone che ha infierito su 500 persone
disperatamente accampate nell’inferno di Idomeni, ha la stessa
matrice idiota e odiosa dei ragazzetti di Alba Dorata, la stessa
prepotenza usata contro gli impotenti, la stessa stupida e inutile
muscolarità. Idomeni è uno scempio (ben raccontato qui)
che condensa fragili, disperati, scappati, bisognosi, donne, bambini. Sparare su Idomeni ha la stessa vigliaccheria di un collezionista di
pelli di leoni. 

Niente di più.

E allora mi chiedo che
differenza ci sia
tra gli
attacchi fascisti sotto una sigla politica oppure protetti da una
divisa? Nessuna. 

Sono i costumi diversi di interpreti identici che
per uno strano gioco di equilibri suscitano reazioni opposte: tutti a
condannare Alba Dorata e tutti zitti per la polizia. 

Come se fosse
l’abito del bastonature a render lecito un atto vigliacco. Così.

Chissà se qualcuno avrà il coraggio
di dirlo, in Europa.