General

Unser Projekt 5 – Dr. phil. Milena Rampoldi: Aspetti linguistici nella Spagna Musulmana

Liebe Leserinnen und Leser,


in diesem Essay von ProMosaik geht es wieder um das Thema des interkulturellen Dialogs mit der arabischen Welt, diesmal ausgehend von einigen sprachlichen Aspekten von Andalus. Für die Autorin war Andalusien ein positives kulturelles Umfeld für die Symbiose zwischen der spanischen und arabischen Kultur, dem Christentum und dem Islam. Trotz der vielen Auseinandersetzungen, gab es einen gewissen islamischen Frieden für alle Monotheisten vor der Erorberung Spaniens durch die katholischen Herrscher und die Zwangschristianisierung der Andersgläubigen.
Den Zugang zum interkulturellen Dialog findet die Autorin in der linguistischen Symbiose des Zagial von Ibn Quzman, einer ganz besonderen literarischen Form der kulturellen Begegnung. Heute sollten wir Andalusien als Beispiel nehmen, um in Europa gegen Xenophobie und Islamophobie anzukämpfen. 

Wir freuen uns auf Ihre Zuschriften zum Thema
Die Redaktion von ProMosaik 


—————————————————————————————————————


Il
presente saggio affronta una tematica particolare della letteratura
andalusa che mostra l’aspetto fondamentale degli intrecci interculturali
del periodo storico andaluso, caratterizzato dalla simbiosi tra la
lingua spagnola e quella araba.



L’Andalus
rappresenta una terra all’insegna dell’incontro e poi scontro tra la
cultura spagnola e quella araba e tra il Cristianesimo e l’Islam.





Dopo
una breve sintesi storica dell’Andalus l’autrice accentua il
multilinguismo della Spagna musulmana quale espressione del
multiculturalismo dell’epoca. Con la Recon-quista inizia poi nella
penisola iberica un periodo di crescente intolleranza religiosa ed
etnica, che secondo l’autrice si oppone diametralmente alla tolleranza
islamica precedente. Infatti, la Dr. Rampoldi in questo contesto scrive:
“In contrapposizione al modello della dhimma
e della tolleranza religiosa dell’Islam e della sua legislazione
protettiva rispetto alle religioni del Libro, gli Imperatori cattolici
di Spagna, diedero inizio, nel 1499, con la leadership del Cardinale
Ximénez de Cisneros, alla loro spietata campagna di conversioni
forzate”.



Un esempio di espressione letteraria multietnica e multiculturale dell’Andalus è la forma poetica dello zagial,
presentata nel secondo e terzo capitolo del saggio. Si tratta di una
forma poetica redatta in un dialetto arabo andaluso, espressione della
simbiosi interculturale della regione. L’Andalus rappresentava un ponte
tra Occidente e Oriente e un vero laboratorio, come lo chiama l’autrice,
di trasformazione di forme letterarie e linguistiche di cui lo zagial è un esempio affascinante. La Dr. Rampoldi nel trattare lo zagial di
Ibn Quzman cita anche il grande arabista italiano Francesco Gabrieli
che in questo contesto afferma come esso “segna una tappa fondamentale
non solo nello studio della letteratura arabo-spagnola, ma nel problema
dei rapporti tra mondo arabo e romanzo nel Medioevo”. Segue poi lo
studio stilistico e lessicale di un esempio letterario di Ibn Quzman. Il
tutto prova la feconda simbiosi andalusa tra diverse lingue e diverse
culture che ci può servire da esempio oggi per combattere la xenofobia,
l’islamofobia e tutte le forme di razzismo e di orientamento politico
dell’estrema destra in Europa. L’Europa secondo ProMosaik deve molto al
mondo arabo, un aspetto che va considerato storicamente e culturalmente
per distaccarsi da atteggiamenti intolleranti che disprezzano le culture
altrui e credono nella supremazia della propria cultura rispetto alle
altre, reputate inferiori per il semplice motivo che non si conoscono e
si ha paura di accostarsi ad esse.



 Il mondo è variopinto.



Il
mondo è un grande mosaico pieno di colori, composto di moltissimi sassi
diversi collegati tra loro per mezzo di ponti interculturali e
interreligiosi.